#Bullismo e #Nickname: La @BeaLorenzin tipo #tunnelDiNeutrini


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La lorenzin stasera da Bruno Vespa, butta argomenti a caso, o meno a caso, ad ogni modo butta nel cestino la questione che gli viene posta e si lancia in un attacco alla libertà d’espressione così, per gusto: si parla di bullismo sul web. E lei finisce con l’attaccare i poveri blogger o i web-utenti vecchio stile, che usano ancora un buon vecchio NickName. non sapendo nemmeno (un ministro di 30/40 anni del 2017) che non si usa quasi più dagli anni ’90.

Oggi sei sui social bellezza, nome e cognome anche finto, ma geo-localizzazione e numero di telefono praticamente al pubblico, ed il cyber-bullismo avviene prevalentemente li, dove si compiono anche altri reati alla luce del sole tipo inneggiare alle camice nere.  Non c’è da ammazzare i blogger, c’è da far lavorare i pigroni dello stato. Se qualcuno fa reato su facebook, anziché girarsi di la come al solito, si prendono i riferimenti, ed i relativi provvedimenti. Qui l’unica sanzione da fare è alle “forse” dell’ordine: Gli paghiamo persino la quattordicesima per pestare marocchini e comunisti, ma poi dobbiamo affidarci alla “segnalazione di facebook” se qualcuno molesta tuo figlio o tortura sua moglie. Poi vi chiedete perché la Boldrini non saluta…

Ma non finisce qui, profitta per mettere in un solo concone pornografia e pedo-pornografia come fossero la stessa cosa, e si allarga ad ipotizzare di chiudere tutti i siti porno. Puf! (wah! che scoop, Vuole invadere Germania e Giappone! )

Ovviamente conclude senza una parola sul bullismo.

E sul bullismo dico due parole io:

Quando è concreto, scolastico, per intendersi quando ti deridono ti pestano, ti violentano la ragazza e fanno ingoiare olio di ricino, poche balle, si chiama col suo nome: fascismo. Sono balilla, non bullisti. Non vendono bulloni, molestano la gente. Quando sono cyber il problema è simile ma diverso. Metà delle persone fa bullismo sui social, ma il bello del web e che non puoi prendermi a botte nemmeno se sei il peggio nazi. Qui diventa palese il problema e la soluzione: La cultura. Non c’è da censurare il web, c’è da usarlo per far capire qualcosa sia ai piccoli Balilla, che a chi ne sente stupidamente il peso psichico, che ha prof e genitori che insegnano il contrario di ciò che è giusto, e infine a chi viene pagato da noi ma è pigro e preferisce censurare. In particolare i ministri…



@artlab2017 @artesilio #lampedusa: 2 proposte

A seguito del commento di @artlab2017 relativo ad Arturo Insegnanti (@artesilio),
https://twitter.com/artlab2017/status/874965391684009984

Per correttezza sono andato a leggermi la risposta dei tirati in causa:
https://twitter.com/artesilio/status/874989740201783296

Anche nella recente questione lampedusana c’era stato un diverbio simile:
https://twitter.com/artlab2017/status/874615391145906176

E pure in questo caso ho cercato di documentarmi sul neo-sindaco Martello:
(Ci sono tutti i comizi degli “sfidanti” della Nicolini, saltate la leghista e andate direttamente al discorso di Martello, da 1h e 30′ in poi)

Ritenevo non si dovesse alimentare una rottura tra Giusi e Martello e che in questo testo di legittima e concordabile solidarietà, mancasse una gentile critica per essersi fatta appoggiare da Renzi, e una proposta di non belligeranza col neo sindaco, facendo anche a lui gli auguri, fino a prova contraria. Stimo lei ma non demonizzo lui almeno finché non vedo.

In ArtLab, la reazione di alcuni a questo mio appunto è stata troppo veemente (tant’è che il testo è uscito così, punto), soprattutto viste le due settimane di stasi e le richieste di “daje” fatte a più riprese.
Ritengo che Arturo insegnanti stia facendo invece un buon lavoro, poco cazzeggio e molto più attivismo sociale di noi, e dato che partecipo fin dall’inizio alla creazione di Artlab, devo ammettere che ci stanno dando una lezione di stile.

Ed ecco infine le due proposte:

Proposta-1 Valerio:

Sento il bisogno impellente di esprimere il mio modus pensandi!

Prendiamo il caso Nicolini, e, seppur le riconosca tutti i meriti del mondo, ritengo che, dato che le ore giornaliere sono 24 per chiunque, possa aver trascurato il proprio territorio. Infatti, trattandosi di elezioni comunali, senza nulla togliere alla Giusi, la gente ha scelto diversamente, ma non troppo. Credo che il compito di Arturo potrebbe essere quello di proporre ai due di trovarsi d’accordo, coesi, per Lampedusa nel mondo lei, in loco lui.

Arturo dovrebbe soppesare, riflettere e confrontarsi nelle scelte per un etica condivisa, più che volgersi a trovare un competitor per forza. Il competitor comune esiste già, ed è la società così come organizzata. Anche per ciò che riguarda “Arturo insegnanti”, penso non sia utile tacciare di corporativismo il fatto di curarsi dell’area di competenza, primo perché, complice l’istruzione, entra di fatto nel sociale, secondo perché rende edotti della loro materia anche chi opera in un altro ambito. Diverso sarebbe se gli Arturo-Insegnanti, se ne fregassero di tutto il resto e non partecipassero con il loro indiscusso attivismo anche a tutte le altre questioni. Chissà che non siano proprio loro a comprendere l’importanza rivoluzionaria del Diritto al pubblico dominio delle arti, l’insegnamento, e tra esse l’informatica.

Valerio

Proposta-2 Delfo:

Prendo l’occasione per proporre anche ad Arturo insegnanti quello che propongo invano da tempo dentro Artlab: Un sito web che funga da sistema di coesione e solidarietà, da Lampedusa agli insegnanti precari, ai lavoratori etc.

Invito quindi anche voi, a prendere in considerazione questa proposta, chissà che degli insegnanti non sappiano valutare la cosa in modo più comprensivo. Osservate la struttura di questo mio blog come fosse una bozza. L’ordine del forum, lo schema di link, il calendario collettivo, le sezioni lavoro, politica, arte, ecologia… partendo da una piazza 3D, per facilitare la comprensione di un mondo complesso.

Sarei felice di mettermi a disposizione per riprodurre qualcosa di analogo a chi lo ritenga interessante. Per coalizzare le realtà che si danno da fare, sperando che il neo sindaco di Lampedusa, Arturo Insegnanti, o il solidale giornalista Zoro vogliano analizzare e raccogliere tale proposta.

È più complessa di quanto sopra descritto,  tutto parte da un’idea di informatica open source, a portata di tutti, trasparente e pubblica, come pubbliche sono le arti e l’insegnamento.

Non “cazzeggio”, vi invito con passione tutti, a parlare di queste due proposte per approfondire meglio ogni aspetto che sogno di affinare in gruppo, con più stile.

Gabbia sferica

Ti desti e squittisci un po’.

ti mangi due briciole,
comincia la giornata.
Un labirinto che conosci a memoria:
Gabbia sferica.

Alla fine c’è il formaggio.
Non ti resta più tempo:
fai lo stretto necessario
e stramazzi nella tana.

Ti desti e fai lo stretto necessario…

Chi non ha più fame?

Cibi “a basso contenuto di”, diete a base di nulla e pastiglie per non assimilare.
Via la carne, i cereali, le bevande, l’acqua! Pericolosissima, gonfia! Mentre il resto del mondo muore di fame voi consumate il più possibile cercando di assimilare il meno possibile?! Avete idea di come uno psichiatra classifichi questo?! Vi rendete conto che non state bene, si?!

Sei magra? Puoi permetterti tutto il cibo che vuoi? Allora non rompere i coglioni e vedi di non sprecare, che c’è chi non ne ha.
Sei grassa davvero? Beh datti da fare, questo mondo è pieno di cose da fare, manca pure gente, pensa te! Manifestazioni, scioperi, c’è n’è per tutti i gusti, dal fitness al sollevamento pesi, fino alla box. Pensa che in palestra paghi per far finta di sudare qualche ora e rimanere esattamente come prima. In manifestazione ti abbattono la ciccia coi manganelli, salvi qualche smilzo e alla fine se tutto va bene ti ritrovi pure la pensione.

Pensa, pensa di più, pensa meglio, altro che non mangiare, se poi vuoi andare a basso regime e campare d’aria, bhe, nel mondo siamo tanti è giusto che si salvi chi apprezza il cibo.

I puntini sulle I di Imbecilli

Ci tengo a precisare: Il fatto che pur essendo politicamente schierato non vuol dire che debba essere solidale con l’incoerenza. Se sono dichiaratamente anarchico è perché ho saputo non solo leggere ma anche capire gli aforismi anticlericali di Leonardo e Galileo. E concordo con loro e tutti gli altri pensatori, fino ai nostri nonni, che hanno lottato PER il “Diritto” inteso nel senso più alto. Così come “libertà sessuale” non va d’accordo con “stuprare e soggiogare”, così “Anarchia” e “sinistra”, non vanno d’accordo con armi, guerra e violenza, ma con letteratura e Diritto. Se perdi di vista questo non me ne frega un cazzo della bandiera che ti appiccichi sulla schiena. Che tu soggioghi tua moglie con la scusa del BDSM, o che inneggi alle bombe manipolato dalla pula per metterla in culo a tutti quelli che come me non hanno tempo da perdere e puntano al riconoscimento dei diritti collettivi. Sei un imbecille. Il mondo si divide in due, se sei anti-nazista e per l’affermazione dei diritti umani per me puoi essere anche pagano o vengano che sei comunque “denoartri”, in caso contrario “fatti in là” che di fasci ce n’è anche troppi e non me ne vado io, richiamo tutti a emarginare le gravi incoerenze. Non c’ho più tempo da perdere in discussioni inutili, ne voglia di farmi fregare da una vetusta strategia pidduista. No, non l’accetto l’amicizia di uno col fucile in spalla, ma ti saluto comunque perché io sono educato, buon giorno.

Voucher atto primo e secondo: La farsa

Apri i giornali, accendi la tv e non senti altra giustificazione che non sia:

“Servono per contrastare il lavoro nero”.

Ma non sarebbe più semplice, ancorché redditizio, se lo stato, dai politici sovrastato, desse l’ordine ai suoi dipendenti, nel caso la finanza, di concentrare il proprio lavoro nel perseguire ogni evasore, invece di imporgli di inseguire qualche ragazzino con una canna nel taschino?

Così come vessare nelle ore della notte inoltrata qualche barista che, per dieci minuti, la chiusura non l’ha rispettata?

Da contribuente non evasore, ma, ancor di più da cittadino sovrano, credo che ne trarremmo tutti quanti vantaggi illimitati. E la cosa vale anche per il finanziere che, da dipendente statale, obbligato ad eseguire gli ordini del padrone, è esso stesso chiamato a ripagare con le proprie tasse le inadempienze di questi falsi sovrani di stato.

Temo che, più che il combattere l’evasione, a loro serva dal corpo alla strategia della tensione.

Se, altrimenti se, altrimenti, quindi

Se mi censuri le parole pesate ci sarà un perché,

altrimenti se uso parole insensate mi pompi da te,

altrimenti uso il metro standard come un becchino,

quindi beh, che dici Zoidberg, ti metto chino?

 

Roma città aperta e chiusa parentesi.

Tu ci bazzichi ancora, sei parente si?

Che mio nonno si contenga il padre, con dentro il figlio

penso sia una variabile che forse puoi capire meglio.

 

Se prima di lanciare un echo, ci pensi un po’,

altrimenti se non ci ripensi, non spiegherò

altrimenti fai quello che devi, ti aiuterò

Quindi sprint propositivo sul monitor.

 

Se usi un’argomento di sta fava, funzionerà,

altrimenti se ti spacchi in quattro, ti oblierà,

altrimenti incorpora variabili, per chi ne sa,

quindi stampa un echo a monitor e si vedrà.

 

Con questo monito sul monitor protesterò

Se vorrai farlo pure tu, userai il mio blog.

Altrimenti se non mi torturano continuerò,

Altrimenti se mi chiuderanno un altro ne riaprirò,

 

Quindi me ne sbatto e insisto, ti aiuterò.

Ecco perché insisto a fare echo, col  blogroll.

Strano uso creativo dell'informatica